LE RUNE ZEN

La parola "runa" proviene dal gotico runa che significa "cosa segreta, mistero, sussurro o bisbiglio dell'anima", rappresenta simboli grafici essenziali, giunti sino a noi dall'età del bronzo.

Figlie di Odino, secondo la leggenda, le Rune furono poi donate dal dio vichingo agli sciamani nord europei e poi divennero patrimonio dei druidi celti.

Tendenzialmente incise, le Rune erano anche scolpite, intagliate o dipinte su oggetti d'uso, quali suppellettili ed armi, ma si ritrovano iscrizioni runiche anche su monumentali stele di pietra, essendo state usate in alcuni casi come alfabeto e scrittura, in altri ambiti, come simboli magici indispensabili per cerimonie sacre, divinazioni ed incantesimi.

Chiari archetipi di una società tribale, i simboli runici rappresentano elementi essenziali per la sopravvivenza del gruppo: l'acqua, la folgore, il fuoco, il ghiaccio, arricchiti da tematiche base del vivere comune quali l'amore, l'amicizia, il pericolo, la collaborazione.

Simboli essenziali, per molti secoli segreti, le Rune parlano all'inconscio e facilitano il contatto con l'intuizione e la saggezza interiore, espressione antica del desiderio e della necessità dell'uomo di trovare un appiglio, un riferimento a cui aggrapparsi nei momenti di smarrimento.

Come tutti i simboli, hanno una stretta assonanza con il nostro mondo inconscio e preconscio, seguono le leggi della risonanza e della sincronicità e sono uno stimolo per entrare in contatto con aspetti nascosti del nostro essere.

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